L’elezione del presidente degli Stati Uniti influenzerà i mercati finanziari mondiali?

elezioni USA

Gli ultimi sondaggi relativi alle elezioni, basati sul primo dibattito presidenziale USA, attribuiscono un vantaggio significativo al candidato democratico, Joe Biden. Tra i potenziali elettori, il 57% afferma che sosterrà lui il 3 novembre, in opposizione al 41%, che appoggerà il repubblicano Donald Trump.

A questo punto, a meno di un mese dall’Election Day, il candidato in testa appare imbattibile. Tuttavia, i sostenitori di Trump non dimenticano che furono annunciate notizie simili durante la stessa fase prima del suo primo mandato, con Hillary Clinton come candidata democratica. Pertanto, non importa quanto siano realmente credibili questi risultati, la verità è che, dal punto di vista psicologico ed emotivo, la partita è ancora aperta.

Non sapremo mai esattamente cosa ci riserva il futuro finché non arriverà il giorno delle elezioni. Pertanto, andrebbero fatte previsioni finanziarie ed economiche in entrambe le direzioni.

Aspettative vs Realtà

La stragrande maggioranza degli investitori ritiene che il giorno delle elezioni avrà effetto sul mercato azionario e sulle sue abitudini di scambio. Tuttavia, in realtà, la politica ha un effetto sull’economia più ridotto di quanto si pensi.

Secondo Bespoke Research, sin dal 1900 l’incremento medio per l’indice Dow Jones è stato pari al 4,8% all’anno, riflettendo l’economia nell’insieme. Fondamentalmente, più e più volte, il mercato azionario è sopravvissuto perché l’economia cresceva, a prescindere da quale partito fosse al potere.

Quindi, probabilmente, è giusto dire che i mercati finanziari globali non affronteranno momenti d’instabilità.

A cosa dovrà fare attenzione un investitore?

Nella maggior parte dei casi, nell’anno che porta all’elezione del presidente, si osserva una sorta di “attività in sordina”, intendendo con ciò che viene scambiata una minore quantità di titoli. Tuttavia, dopo le elezioni, sono diversi i fattori che possono influenzare l’andamento del mercato azionario.

Ad esempio, i profitti possono essere leggermente inferiori nell’anno seguente. Le obbligazioni presentano comunque rendimenti leggermente superiori. Di solito, secondo gli analisti, quando un nuovo partito sale al potere, i mercati azionari guadagnano in media un 5%. Tuttavia, se si verifica la rielezione dello stesso presidente o dello stesso partito, viene stimata una crescita dei profitti del 6,5%. Probabilmente, il fattore influenzato maggiormente dalle elezioni è la volatilità.

Nel corso del tempo, la volatilità di S&P (l’indice dei mercati azionari che confronta le 500 grandi società con il maggior rendimento negli Stati Uniti) è stata tipicamente più alta negli anni delle elezioni rispetto agli altri anni. Questo perché, spesso, i mercati corrono dietro alla probabilità delle future politiche amministrative.

Nel breve termine, i risultati potrebbero portare ad azzerare vincitori e vinti nel mercato, quindi bisognerebbe comunque adottare un approccio di lungo termine rispetto ai propri obiettivi.

Lo scenario di Trump

Se venisse rieletto, con assoluta probabilità Donald Trump continuerebbe a perseguire la politica della sua campagna “Make America Great Again”. Questo significherebbe continuare con la linea dell’isolazionismo e del duro confronto commerciale ed economico con la Cina, per non parlare dei complessi e difficili rapporti di mercato con l’UE. È probabile che Trump faccia uno sforzo per cercare relazioni più equilibrate con Russia, Giappone e il resto dell’Estremo Oriente.

Tuttavia, il candidato repubblicano è un soggetto ben noto, quindi, alla fine, gli effetti sull’economia dovrebbero essere secondari. Ci si aspetta che il settore sanitario presenti un aumento della volatilità, così come il settore energetico, a causa della differenza tra le posizioni normative dei due partiti sulla produzione dell’energia negli USA.

Anche le aree tecnologiche e finanziarie sono destinate a fare bene, ad eccezione dell’infame caso di TikTok, oggetto di divieto. Per adesso, il caso è stato rinviato, mentre la corte cercherà di capire la legalità di tale divieto e se l’app social in rapida crescita in America possa davvero costituire una minaccia per la sicurezza nazionale, come sostiene l’amministrazione Trump.

Lo scenario di Biden

L’aspettativa secondo cui gli Stati Uniti, qualora Joe Biden vincesse, trasformeranno la loro politica commerciale ed economica con una netta inversione di tendenza può essere leggermente esagerata. In più, i cambi da apportare alle politiche estere sono difficili da mettere in atto, almeno nel breve periodo.

Se Biden vincesse, la propensione di Trump nel voler de-globalizzare e favorire gli USA tramite la competizione anziché la collaborazione, potrebbe rimanere parte di una continuità che andrebbe pian piano scomparendo. Ciò nonostante, l’UE conta sul candidato democratico come un modo per ottenere rapporti più equilibrati con l’Europa nel lungo termine.

Se Joe Biden venisse eletto, la storia ci insegna che c’è una buona probabilità che i mercati avranno almeno lo stesso andamento nel lungo termine. Il mercato nel complesso potrebbe non risultare influenzato molto da quale partito assuma il controllo, ma le aziende dei settori specifici probabilmente avvertiranno la differenza.

Ad esempio, le aziende che offrono servizi correlati a energia pulita, infrastrutture e sanità prospererebbero. Tuttavia, i cinque titoli con il maggior rendimento (Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Alphabet) potrebbero subire delle perdite, a causa del programma fiscale proposto da Biden.

Anche le aziende farmaceutiche risulterebbero interessate, qualora lui decida di consolidare l’Affordable Care Act, poiché il governo federale avrà l’autorità, in quel modo, di negoziare prezzi più bassi per i farmaci su prescrizione.

Il ruolo del Senato


Che il Senato rimanga o meno in mani repubblicane ha comunque un grosso peso, perché il Congresso ha il diritto di approvare nuovi accordi commerciali. Ad esempio, se Biden vincesse e il Congresso restasse diviso tra controllo repubblicano e democratico, questa potrebbe rivelarsi la situazione preferita dai mercati.

Probabilmente, il prossimo presidente dovrà avere a che fare con un governo diviso, che limiterà la capacità dell’amministrazione di far approvare facilmente dei cambiamenti. Pertanto, le equity potrebbero subire un rialzo.

In conclusione

Nei mesi che seguiranno le elezioni, le vecchie politiche di Trump o le nuove di Biden prenderanno forma in maniera molto lenta e trasparente, quindi saranno quanto più prevedibili è possibile, al punto di non avere preoccupazione riguardanti il proprio portafoglio di trading. Tuttavia, se è l’incertezza a causare forti cambiamenti nei prezzi, allora questo potrebbe essere visto un segnale per l’investitore di comprare equity.

Qualsiasi volatilità potrebbe essere utilizzata per raggiungere i tuoi obiettivi a lungo termine a un prezzo migliore che, potenzialmente, potrebbe regalarti migliori profitti nel tempo. Quindi, è probabilmente meglio seguire una strategia a lungo termine, progettata per più di un ciclo di elezioni. Comunque, una cosa è certa: non ci saranno grosse battute d’arresto nel mercato azionario dopo l’Election Day.

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