Gli 8 principi di base della DeFi che tutti dovrebbero conoscere

Gli 8 principi di base della DeFi

Cos’è la DeFi in due parole? Non preoccuparti: lo spiegheremo più avanti nel dettaglio.


DeFi è l’acronimo di Decentralized Finance, ovvero finanza decentralizzata. La DeFi è una forma di sistema finanziario in cui gli intermediari (banche, broker assicurativi, camere di compensazione, ecc.) vengono eliminati e sostituiti da smart contract, ovvero contratti intelligenti. Basata sulla tecnologia blockchain, la DeFi utilizza sistemi di pagamento peer-to-peer che collegano direttamente le due parti coinvolte nella transazione, senza la necessità di verifica da parte di un intermediario. In parole povere, il Bitcoin sta al denaro contante come la DeFi sta agli strumenti finanziari tradizionali come prestiti, investimenti, trading e così via. Nella DeFi tutte queste azioni sono sostituite da protocolli. La missione della DeFi consiste, in sostanza, nel creare un’alternativa parallela e perfettamente funzionante al sistema finanziario tradizionale, senza autorità centrali e la cui autorizzazione completa non deriva dalle istituzioni, bensì da algoritmi intelligenti.

Una breve excursus sulla storia della DeFi.

Una breve excursus sulla storia della DeFi
Tutto è iniziato dal Bitcoin

Tutto è iniziato dal Bitcoin: si tratta della prima criptovaluta in assoluto, inventata nel 2008 da Satoshi Nakamoto e utilizzata a partire dal 2009. Il Bitcoin è una valuta digitale decentralizzata che non richiede un intermediario sotto forma di banca centrale o singolo amministratore. Dal punto di vista prettamente tecnico, qualsiasi forma di criptovaluta che utilizza la tecnologia blockchain è, di per, sé una DeFi. La fase successiva della genesi della DeFi è rappresentata dall’Ethereum, un’altra blockchain decentralizzata con la funzionalità dei contratti intelligenti. Questa blockchain ha debuttato online nel 2015 e la sua valuta nativa, l’Ether, è la seconda più importante in termini di capitalizzazione di mercato.

La DeFi si basa sulla blockchain, ma cos’è esattamente una blockchain?


Innanzitutto, quando parliamo di blockchain, ci riferiamo a un tipo di database; si tratta in sostanza di una modalità di archiviazione delle informazioni. A differenza di un database tradizionale, la blockchain memorizza dei blocchi di dati, concatenati insieme, seguendo un ordine cronologico. I nuovi dati vengono aggiunti alla catena esistente sotto forma di un nuovo blocco. La blockchain può essere utilizzata da chiunque e per qualsiasi informazione, anche se l’impiego più comune è sotto forma di libro mastro per le transazioni di denaro virtuale. Sia nel caso di Bitcoin che di Ether, l’approccio decentralizzato impedisce che un singolo soggetto o gruppo possa avere il controllo totale. Ogni transazione viene registrata in modo permanente ed è accessibile a chiunque.

Confronto tra DeFi e CeFi (finanza centralizzata)

Confronto tra DeFi e CeFi (finanza centralizzata)
Nella DeFi, ti fidi di un algoritmo


In sostanza, la differenza più significativa tra la finanza decentralizzata e quella centralizzata consiste nel fatto di fidarsi di qualcuno oppure di qualcosa. Nella DeFi, ti fidi di un algoritmo: i contratti intelligenti seguono infatti una serie di regole, ad esempio per il prestito di denaro e i tassi di interesse. Anche nella CeFi si fa ampio ricorso agli strumenti digitali, ma le banche (indipendentemente dal fatto che siano a gestione privata o statale) rimangono pur sempre delle istituzioni guidate da persone. E quando un cliente deposita il proprio denaro presso una banca, confida nel fatto che i dirigenti gestiscano bene i fondi ed eroghino servizi di qualità.

La DeFi è “senza fiducia”: ciò significa che non è affidabile?


Prima di tutto, la DeFi è priva di autorizzazioni. Ciò significa che non è necessario superare alcuna procedura KYC (Know Your Customer) per accedere ai servizi. L’utente non è obbligato a condividere i propri dati personali, né a depositare denaro per poter beneficiare dei servizi finanziari. Di conseguenza, non esiste alcuna istituzione che autorizzi o limiti le attività degli utenti. La DeFi è aperta a chiunque e non discrimina nessuno. Ogni utente può utilizzare appieno la piattaforma e trarne vantaggio. I prodotti e gli strumenti sviluppati all’interno dell’ecosistema possono beneficiare gli uni degli altri.

Perché dunque la DeFi è “trustless”?


Ciò è dovuto al fatto che non si basa sulla fiducia: in altre parole, l’utente non deve affidarsi ad altre persone per svolgere le proprie attività. Ogni utente può verificare se un particolare servizio funziona come promesso. Inoltre, ciascun cliente può effettuare una verifica sul codice e usare strumenti specializzati per accertare se una transazione viene eseguita correttamente. La DeFi è quindi senza fiducia perché non esistono terze parti di cui doversi fidare.

 

Cos’è in sostanza la DeFi: tanti programmi chiamati contratti intelligenti


L’ecosistema di Ethereum rappresenta la maggior parte delle transazioni DeFi. Ethereum è di per sé una blockchain programmabile, e ciò significa che può memorizzare ed eseguire programmi al suo interno. I contratti intelligenti rappresentano il valore commerciale della DeFi. Qualsiasi tipo di attività finanziaria ha luogo attraverso un contratto intelligente e questi contratti perseguono sempre uno scopo specifico.

La DeFi offre un altro vantaggio: le dApp!

La DeFi offre un altro vantaggio: le dApp!
Dal punto di vista tecnico, Bitcoin è stato la prima dApp.


Per comprendere cosa siano le dApp (app decentralizzate) è utile confrontarle con le app tradizionali. Esistono innumerevoli applicazioni in tutto il mondo, usate da miliardi di persone; eppure le app utilizzano le persone in misura ancor maggiore. Considera ad esempio Facebook, che possiede tutti i dati che condividi sulla piattaforma e che può utilizzarli (venderli) a terzi allo scopo di proporti pubblicità mirate. Le dApp non sono controllate da nessuna autorità centrale.


Come si riconosce una dApp?

Puoi riconoscere le applicazioni decentralizzate attraverso una serie di domande, come ad esempio: l’app è open source, è decentralizzata, prevede un incentivo, funziona con un protocollo? Ogni app decentralizzata deve essere disponibile per la verifica e ogni modifica è basata sul consenso. Ogni dApp deve funzionare su una rete decentralizzata. Questo tipo di app deve fornire una risorsa digitale per ricompensare l’utente per la convalida dei blocchi sulla catena. Ogni dApp deve essere basata su un protocollo. Dal punto di vista tecnico, Bitcoin è stato la prima dApp.

In conclusione: esiste la DeFi, e allora?

Innanzitutto la DeFi potrebbe rappresentare uno dei più potenti strumenti per promuovere l’eguaglianza delle persone a livello mondiale. Poiché consente a chiunque di accedere ai servizi finanziari, l’unico requisito necessario è la connessione a internet. È trasparente, scalabile e immutabile, con tutti i vantaggi che ne derivano. Immagina di poterti avvalere di prestiti, contratti assicurativi e molti altri prodotti finanziari con la massima trasparenza. La DeFi strappa il controllo alle istituzioni tradizionali e lo restituisce nelle mani degli utenti, perché ogni essere umano sul pianeta si merita servizi finanziari a basso costo che siano sicuri, equi e trasparenti.

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